I documenti ufficiali sono disponibili a questo link :
http://www.enac.gov.it/La_Normativa/Normativa_Enac/Consultazione_No...
Un primo commento alla documentazione e' stato redatto da Marco Masiero il cui testo e' disponibinibile qui :
http://www.virtualrobotix.com/profiles/blogs/italian-regulations-fo...
Eventuali commenti dovranno essere inviati entro il 24 marzo 2013 all'indirizzo di posta elettronica regolazione.prodottiaeronautici@enac.gov.it
L'obbiettivo dell'apertura di questo forum e' proprio quello di consentire il confronto tra i nostri utenti interessati al futuro degli SAPR (Sistemi a Pilotaggio Remoto) .
Sia in qualità di produttori di velivoli che Piloti.
VIrtualrobotix vuol essere uno dei riferimenti italiani rispetto alla tematica sia a livello tecnologico che riguardo alla regolamentazione di settore. Lo fara' attraverso la collaborazione con centri di ricerca nazionali ed internazionali , aziende e professionisti del settore che da ormai diversi anni si confrontano sulla tematica dello sviluppo di droni a controllo remoto.
Chiunque voglia partecipare alla discussione e' il benvenuto. La discussione a differenza di altre tematiche trattate sul portale sarà prevalentemente in italiano vista la territorialità del tema trattato .
Sono a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Un saluto
Roberto Navoni
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Permalink Reply by marcomasiero on February 28, 2013 at 12:01pm non ho scritto che sarà quella infatti. ho scritto che ORA è quella e che ci si deve rendere conto che la dichiarazione futura non sarà un semplice "foglietto" dove dichiaro che l' oggetto ha qualche motore un telaio na batteria e un payload, e che dunque comunque per volare le cose dovranno essere fatte con mentalità "aeronautica" precisa.
Permalink Reply by Paasquale on February 28, 2013 at 12:16pm Certo ma non voleva essere assolutamente un appunto nei tuoi confronti, ma solo una riflessione generica, cosi' come questa:
desta sconforto sapere che mentre si discutono ancora i regolamenti ci sono produttori che hanno gia' il permesso per il lavoro aereo. Come e' possibile? non sarebbe il caso di approfondire la cosa piuttosto che essere tutti appesi ad aspettare il regolamento?
Permalink Reply by marcomasiero on February 28, 2013 at 12:37pm nessuno ha il permesso per il lavoro aereo se non le autorità statali che possono impiegare oggetti certificati come tipo o altro in caso di necessità / urgenza. Chi dei produttori "veri" ha conseguito permessi li ha conseguiti in termini di sperimentazione di volo in aree segregate (in Italia 2 o 3) oppure ha conseguito il certificato di tipo ma in giro di quelli non se ne vede uno volare ed è gente che ha investito una marea di soldi seguendo la "vecchia" strada della "certificazione" e che ora corre il rischio di avere speso molto per nulla ... diverso e riprovevole, oltre che perseguibile a termini di legge, invece il lavoro aereo eseguito da gente con oggetti non certificati. ad oggi nessuno ha il permesso di lavoro aereo poichè non esiste la configurazione di quel tipo di servizio nella normativa. ... chi dice di averlo dice una cosa "probabilmente" non vera.
Permalink Reply by Paasquale on February 28, 2013 at 12:48pm Sono d'accordissimo che bisogna lavorare in sicurezza con oggetti e procedure certificate da un ente superpartes e sia deplorevole non farlo, ma sinceramente sono preoccupato anche dal fatto che pochi vogliano dividersi una bella ed appetitosa torta come accade spesso nel nostro bel paese stroncando a priori la concorrenza che magari ed anche disposta a sbattersi sino all'infinito per certificare il suo mezzo e la sua preparazione e comunque non ci riuscira' mai se non a colpi di ricorsi ed ulcere infinite.....
Concludo con l'estratto pubblicitario:
"OFFERTA LANCIO.....per XXXXX UNICO ad avere ottenuto da ENAC un Permesso di Volo in Spazio Aereo non segregato.
Se leggo bene, si usa il tempo passato che in italiano vuol dire che si tratta di una cosa acquisita, e si parla di spazio aereo non segregato,quindi....boh!?
Ciao Pasquale,
parli di Aermatica immagino :) Posso solo dirti che sicuramente hanno versato molto sangue per arrivare alla possibilità di uso sperimentale in aree non segregate , che non vuol dire commerciale , non c'e' deroga alla normativa che io sappia ... mi dai il link , stiamo parlando comunque di oggetti che avranno costi piuttosto importanti e che hanno un grande limite che e' quello di come sono fatti.
Noi come avrai visto dall'ultimo post gestire al meglio il settore professionale abbiamo fondato la società cooperativa Virtual Robotix Italia che e' aperta a nuovi soci che vogliano occuparsi in modo serio e professionale dell'argomento.
Se il tema ti interessa la mail di contatto e' : info@virtualrobotix.com
Un saluto
Roberto
Ho appena visto il sito ... si sono loro ... stanno iniziando ad uscire con il loro drone che dovrebbe costare attorno ai 50 mila euro ... almeno rispetto a quello che mi avevano detto ... non so' se e' un fake o meno ...
Puoi comunque scegliere se prendere il loro , autocertificartene da giugno uno tuo da solo o se seguire la strada che stiamo portando avanti attraverso la nostra cooperativa.
Un saluto
Roberto
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